Visceralmente legata alle mie terre d'origine, propongo di raccogliere e narrare secondo lo spirito dell'età leggendaria, la maggior parte dei miti e delle saghe dell'antichità, apro con la narrazione del mio paese d’origine "La mia terra e la mia gente agiscono dentro di me come impulso tramante: sono una fonte inesauribile di ispirazione, che si manifesta nel mito"Attraverso le Civiltà Antiche. Con queste pagine farete un primo passo nel mondo ormai dimenticato della cucina ai tempi antichi conoscerete cosa mangiavano i nostri antenati, i riti della cena, e alcune ricette. Si può scoprire un messaggio importante per l'umanità che solo ora è possibile e necessario decifrare per il futuro del mondo.
maggio: 2009
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Archivio di maggio 2009

Mistero nella storia, (il ritorno alle origini)

 

La Tradizione ci collega alle origini, le origini sono sempre presenti. L’insegnamento della storia, richiede, un‘efficace, riferimento alla realtà nella quale noi viviamo Conservare, recuperare e rafforzare l’identità storica attraverso la conoscenza e la comprensione delle tradizioni e della cultura popolare in tutte le sue espressioni e manifestazioni.
Conoscere e vivere l’ambiente naturale imparando a considerarlo preziosa risorsa da difendere e proteggere perché fonte di benessere, di lavoro, di ricchezza, di vita…dobbiamo riconoscere la differenza tra mito e racconto storico Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato. riprendere le vecchie tradizioni Scoprire le radici storiche antiche classiche e cristiane della realtà locale. Impara l’arte e mettila da parte! una massima del passato che ha aiutato molte persone a risollevarsi,
Nei miei ricordi del passato quando risentivo le voci delle pescivendole e di tutte le altre zone urlare, gridare a voce alta i prezzi per attirare l’attenzione dei compratori. Questa è una delle tante cose genuine che mi mancano del mio paese Oggi chiunque può prendere una licenza ed aprire un negozio per la vendita del pesce. Una volta non era così, queste donne che stavano dietro il banco di pietra mostrando la merce che il marito pescatore aveva pescato, si alzavano all’alba sperando che la giornata fosse una di quelle fortunate ove tutto veniva venduto.
Si sono fatte e hanno creato qualcosa per i loro figli tirandosi su le maniche fino al gomito e gridando a squarciagola i nomi dei pesci prelibati pescati dai loro uomini. Sono le domande del presente che portano ad evidenziare certe situazioni e condizioni vissute nel passato.  Ogni istituzione, come ogni città, ogni quartiere dovrebbe organizzare, a livello socioeducativo, laboratori di narrazione del tempo passato, della memoria popolare, dove si custodiscano le storie della singola gente che vive il territorio o che non esiste più, ma ha lasciato traccia di sé nell’ambito della comunità, a formare spezzoni di vita, di storia popolare così e possibile recuperare i valori antichi, esistono le autobiografie alla ricerca di un tempo perduto,esiste una traccia tangibile della nostra sosta nella realtà dell’antico riconsegnare al presente, per affrontare il futuro con rinnovata consapevolezza, le tracce, i segni dei tempi, di una memoria storica collettiva quasi scomparsa: la vita della comunità, formata di tante singole storie di vita. La memoria è una mappa per orientarsi tra passato, presente e futuro. Senza la memoria non esiste scansione storica passata, non ci si connette al passato ma neanche al futuro.
 
 
 
 
 
 

 

 

Ognuno può essere grande… perchè ognuno può servire.

 

Solo i grandi del passato possono cogliere il senso dell’esistenza, Il sapere di un Maestro deriva dalla ricerca della Verità,

ha il potere di entrare coscientemente e volontariamente in rapporto con tutti i reparti della Natura (visibile ed invisibile) Il "Maestro di Saggezza" è un uomo completo che ha liberato il Dio in lui, trasformando la sua prigione in uno strumento (fisico e psichico) consacrato al servizio dell’Anima Spirituale. Nel corso della storia, la voce dei Grandi Maestri si è innalzata per risvegliare l’uomo alla sua dimensione e per mostrargli la via, donandogli la possibilità di sfuggire alle maledizioni di un destino del quale, però, egli è l’unico padrone. Così disse Io sono l’Alfa e l’Omega, le cose che devono presto accadere La gente comune sa molto poco sugli insegnamenti, l’Antica Saggezza che possiamo chiamare Matematica Spirituale. I Grandi Maestri della Saggezza, erano onorati dalla sua gente ed erano considerati una grande Luce di Saggezza. “AGGIUNGO” Ogni istituzione, come ogni città, ogni quartiere dovrebbe organizzare, a livello socio educativo, laboratori di narrazione del tempo passato, della memoria popolare, dove si custodiscano le storie della singola gente che vive il territorio o che non esiste più, ma ha lasciato traccia di sé nell’ambito della comunità, a formare spezzoni di vita, E verissimo il detto che ciò che è in basso è come ciò che è in alto. Dobbiamo creare simili immagini nel nostro cuore. Dobbiamo fare della nostra casa il suo tempio. Dobbiamo rendercene conto che questo tempio senza la vitalità senza energia diventa freddo. Ovunque ci troviamo siamo sereni ed equilibrati perché il grande Maestro e con noi

 

METAMORFOSI (non perdere del tempo fai presto)

 

Vi posso rassicurare che verrà un tempo in cui nelle alte sfere della politica, dell’economia, dell’industria, delle religioni, ci saranno delle persone in grado di comprendere ciò che sta avvenendo e che dovrà avvenire. lo spero veramente, Per cambiare da cima a fondo le strutture sociali, ed i valori sui quali si basano, è necessaria una partecipazione di tutti noi,  tutti coloro che auspicano l’instaurazione dei nuovi valori. Si  potrà pensare che il sistema si può cambiare con una sommossa del popolo ma non è vero, non si instaurano dei veri valori con una rivoluzione! Per cambiare i valori e fare in modo che i "nuovi" diventino "ufficiali" non si può contare sul popolo! È impossibile! È impossibile perché non vi sono abbastanza Iniziati nel popolo, e neppure sono abbastanza individui all’altezza della situazione. La maggioranza delle persone, infatti, è ancora schiava dei falsi valori proposti dalla moderna società e quindi non sarà certo da essa che potrà venire il cambiamento. . Per riconquistare questa libertà occorre sostituire i vecchi uomini con quelli che posseggono un nuovo spirito e nuovi ideali. Stiamo pur certi che questa sostituzione, passo dopo passo, si farà! Tutti coloro che appartengono al vecchio modo di pensare scompariranno e moriranno e coloro che detengono il potere saranno

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IL MAESTRO (e qui)

Io sono innamorata della vita e del suo divenire Siamo tutti liberi e siamo spiriti eternamente in viaggio Nessuno cesserà di esistere, anche se possiamo perdere la consapevolezza dell’eternità Alcuni spiriti liberi compassionevoli nascono nella forma umana per aiutarci a risvegliare il nostro grande potenziale che è da sempre con noi. . i messaggi che provengono dalle persone più semplici possono essere ispirati dal grande “MAESTRO” Nessuno in realtà rischia di perdere se stesso ma solo di dimenticare temporaneamente la sua vera identità. Questo risveglio d’interesse potrebbe significare che il grande “Maestro” e qui, Si, credo proprio  che sia qui. Non lo vediamo circolare né con la veste bianca né

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SAGGEZZA (bisogna essere)

 

La capacità di saper vivere consiste in una riflessione su cosa sia la saggezza. Conoscere di più i significati dei Valori della Vita e della consapevolezza la "capacità di saper vivere" e una forma di "conoscenza della saggezza" che si può raggiungere attraverso l’esperienza
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Ficarra (il mio paese)

FICARRA il Paese dove sono Nata

CENNI STORICI

  Il tessuto urbanistico di Ficarra e’ di chiara origine medievale, la prima notizia della esistenza di questo agglomerato urbano con l’odierno nome risalgono a un diploma del Conte Ruggero Normanno del 1082 infatti Ficarra viene citato nel 1198 nel registro della chiesa di Messina, come un comune in cui sorge una fortezza costruita nel periodo Saraceno, dal che si puo’ dedurre che in un periodo pre-normanno, il nostro paese sia stato un piccolo borgo arabo. Di questo periodo arabo-saraceno non esistono notizie: ma tra le numerose tracce che e’ possibile riscontrare, la piu’ importante risiederebbe nel nome stesso di Ficarra, assimilabile etimologicamente all’arabo FAKHAR = GLORIOSO.
  Con la conquista normanna la Sicilia fu trasformata in un territorio di gigantesche baronie e contee e Ficarra divenne un feudo baronale secondo la descrizione dei quaderni di Re Ruggero. Ai normanni subentrarono gli Svevi, il primo barone di Ficarra del periodo svevo, di cui si hanno notizie fu Guglielmo Amico,a questi succedette la baronessa Macalda Scaletta sotto il cui dominio Ficarra conobbe uno dei periodi piu’ brutti in quanto esercito’ il suo potere con modi corrotti e disonesti. Sotto il regno di Pietro D’Aragona Macalda fu imprigionata e la baronia di Ficarra passo’ a Don Ruggero di Lauria conoscendo un lungo periodo d’oro.
  Ai Lauria successe un’altra famiglia illustre, la famiglia dei Lancia e da questo nuovo cambio di vertice Ficarra non ricavo’ modifiche sostanziali e continuo’ ad essere una quieta dimora per i nuovi padroni come lo era stato per i vecchi.
  L’attivita’ economica principale era l’agricoltura ma assai diffuso era anche l’allevamento del baco da seta.
La baronia di Ficarra fu venduta in un’asta pubblica nel 1738. Da allora con il passare del tempo si insediarono famiglie di nobili che costruirono le loro signorili dimore che ancora oggi conservano l’antica dignita’.
              
         

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