Visceralmente legata alle mie terre d'origine, propongo di raccogliere e narrare secondo lo spirito dell'età leggendaria, la maggior parte dei miti e delle saghe dell'antichità, apro con la narrazione del mio paese d’origine "La mia terra e la mia gente agiscono dentro di me come impulso tramante: sono una fonte inesauribile di ispirazione, che si manifesta nel mito"Attraverso le Civiltà Antiche. Con queste pagine farete un primo passo nel mondo ormai dimenticato della cucina ai tempi antichi conoscerete cosa mangiavano i nostri antenati, i riti della cena, e alcune ricette. Si può scoprire un messaggio importante per l'umanità che solo ora è possibile e necessario decifrare per il futuro del mondo.
giugno: 2009
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Archivio di giugno 2009

Alimentazione (antichi sapori)

 

 
 
I popoli antichi consumavano una varietà di cibi il cui uso si propagava nelle terre circostanti.
Scopriamo cosa appariva comunemente nelle tavole. Nel 1200, il contadino consumava circa 16. chili di pane al mese, nientei grassi, poco companatico e qualche raro bicchiere di vino;. La carne era poca e la famiglia che riusciva ad ammazzare il maiale si considerava fortunata ed era felice per tutto l’inverno.  Il maggiore dei figli, in quanto il più esperto, assolveva al più delicato ed importante degli incarichi: curava la stalla. A lui competeva il lavoro, , dell’aratura, Gli altri figli ed i nipoti assolvevano

Maestro di Luce (i suoi insegnamenti)

Il Miracolo della Vita sulla Terra e, di avere molti esseri della dimensione angelica che ci seguono  e ci  aiutano a metterci in contatto con la propria essenza divina. Ci accompagnano per tutta la durata della permanenza sulla Terra, possiamo percepire il sentire le sue energie, per il Dono della Vita il suo sorriso che ci aiuta a giusto significato di ogni situazione, se percepiamo tutto questo significa ritrovare la freschezza dell’infanzia, lo stupore e la meraviglia che accompagna a tutti noi.Dobbiamo ascoltare i

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Descrizioni delle antiche case.(dopo le caverne e grotte)

 

 
Una grande cucina con un focolare c’era il forno posto ad un gradino più alto dell’impianto de pavimento della casa, per metterci con facilità della legna grossa per cuocere una certa quantità di cibo, scaldavano gran quantità di acqua per il bucato e il mangime delle bestie. Il focolare, era l’unico modo di riscaldamento della cucina e della casa.
All’esterno della cucina si trovava la tinozza di pietra, più o meno grande; sopra di esso "delle brocche di creta"o di rame, sotto il catino per prendere l’qcqua.
nella grande stanza della cucina un   grande letto, compreso di lettini (tutti insieme, padre, madre, figli maschi e femmine).Il sottoscala fungeva da magazzino, dove si metteva un letto (per persone di fuori che venivano a dare una mano nel lavoro dei campi, o per ospiti ecc.). In questa stanza magazzino si tenevano gli arnesi che avevano bisogno di maggior cura: la pala per la farina, la macchina da cucire; tenevano anche, i prosciutti, le salsicce, ecc. esisteva anche un sotto tetto che dava luce alla cucina,ove vi si appendevano pomodori, granturco, uva, saggina da seccare e vi si svolgeva parte della vita familiare: le donne a cucire o a rifare i materassi, a legare le scope di saggina,

Culture Primitive, (conoscenze dimenticate)

 

L’uomo appena uscito dalle caverne ne abbia sperimentato le proprietà terapeutiche e benefiche; I semi di papavero furono trovati in abitazioni primitive dell’età della pietra, scoperte in Svizzera, e ancora oggi culture assai vicine per costumi e forme di vita ai primitivi, Sin dalla notte dei tempi le erbe venivano raccolte e preparate per sostenere il benessere e la salute dell’uomo. La conoscenza riguardo i trattamenti era trasmessa da una generazione all’altra un’antica arte che si occupava della conoscenza delle piante erbe, piante medicinali,officinali,aromatiche e spezie della loro coltivazione, raccolta,  quando ancora non esistevano i farmaci e i concentrati di medicinali chimici, i rimedi contro le più comuni patologie erano tutti naturali, basati su preparati a base di erbe, impacchi e infusi di vari tipi. Non solo, per curare i mali si ricorreva all’uso della magia e di particolari rituali propiziatori degli spiriti. allo stregone di molte tribù africane o alla figura dello sciamano presente nelle popolazioni indiane. Si trattava di rituali specifici per ogni tipo di mediazione con le potenze sovrannaturali, dalla protezione per un viaggio alla guarigione da febbri e malattie, dal favore per la vittoria in guerra alle cerimonie di passaggio all’età adulta, tutto era inquadrato in particolari riti:

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Immigrazione (Storia di PEPPINO che nessuno più racconta.) (primi del 900)

 

 (Per i giovani di oggi)
 
La dolorosa conferma delle possibili condizioni di vita di “Peppino” e di tanta parte della popolazione italiana e della ingiusta “politica” di allora (come oggi: hanno portato avanti sempre la copia del passato ) abbandonavano la patria alla volta della lontana America,che per tutti era un’avventura verso una meta ignota,dove non avrebbero trovato nessuno ad attenderli oppure aiutarli,(come succede oggi,che sono aiutati,ospitati e pure pagati.)senza conoscere nessuno,andavano alla cieca,con le loro poche cose che portavano con sé. La maggior parte,avendo passato una o due notti all’aria aperta,accucciati come cani per le strade di Messina,erano stanchi e pieni di sonno ,donne con bambini al petto,ragazzetti che avevano ancora attaccati al petto la piastrina di latta dell’asilo infantile.  Delle vecchie contadine in zoccoli,alzando la gonnella per non inciampare nelle traversine del ponte,mostravano le gambe nude e stecchite. Molti erano scalze e portavano le scarpe al collo. Ad un tratto si udirono gridare ai marinai

MISTERI NASCOSTI

 

Argomento di cui tanto si parla, le leggende popolari ci hanno tramandato una miriade di storie e non sempre felici, giacché questi sono spesso custoditi dagli “spiriti”, poco propensi a cederli senza un tornaconto. Come in tutto il mondo, anche si parla di tesori nascosti e di gente che si è letteralmente arricchita dopo averne trovato uno. Di paese in paese in tutto il mondo, il caso del tesoro nascosto è piuttosto diffuso. Nelle remote civiltà, come quell’Egiziana, era costumanza inumare i propri cari con gli oggetti più cari che lo avevano accompagnato durante l’esistenza terrena, il caso del tesoro di Tutankamon ne è

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Messaggi di Saggezza

 

Io non rinuncio a tutte le mie speranze,le conservo ancora  sembrano assurde,Le conservo ancora,nonostante tutto,continuo a credere alla bontà dell’uomo.il tempo è vicino; cerchiamo di coglie i  segni, vi chiedo di avere questa speranza, perché pochi sono quelli che potranno dire , un giorno, “io sapevo ed ero pronto”.Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto; penso che tutto si volgerà in bene,che anche questa spietata durezza cesserà, che ritornerà l’ordine,la pace e la serenità
Il miglior futuro? basato sul passato dimenticato, -Procedi con calma ricorda quale pace possa esservi nel silenzio-Coltiviamo la forza d’animo per difenderci nelle calamità improvvise, ma non tormentantiamoci con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Vale anche come messaggio di speranza, chiedere aiuto è già un grandissimo passo avanti. La saggezza ha molte strade con la quale si manifesta,

 

 

Panelli (Di ceci)

Molti di voi sicuramente non li conoscete.
si preparano con farina di ceci
La nonna preparava sempre per 5 persone.
Prendeva grammi 500 DI FARINA DI CECI aggiungeva litri 1,5 di acqua,sale pepe q.b. amalgamava il tutto faceva molta attenzione non far creare dei grumi, metteva in cottura il composto per circa 40 minuti, mescolando continuamente. A cottura ultimata aggiungeva del prezzemolo Spalmava la polenta ottenuta dai ceci ancora calda con il suo cucchiaio
di legno (personale) sulla superficie liscia (oggi si mette sul marmo) e lo lasciava raffreddare per 3/4 ore. dopo queste ore era pronta per friggerla,la tagliava a quadretti (grandezza come il codice fiscale)e li metteva a friggerli in olio abbondante caldo spesse volte li spruzzava con succo di limone.(dimenticavo,)li appoggiava su di una carta in modo che si asciugavano. Dopo tutti a tavola
. UNA VOLTA PRONTA PER FRIGGERLA TAGLIARLA A RETTANGOLI O QUADRATI DALLE DIMENSIONI DI UNA CARTA DI CREDITO E FRIGGERLI IN ABBONDANTE OLIO CALDISSIMO
UNA VOLTA DORATE POGGIARLE SU UNA CARTA IN MODO DA ASCIUGARLI DALL’OLIO
SERVIRLE CALDE E CHI LO PREFERISCE LI PUO’ SPRUZZARE CON SUCCO DI LIMONE

 

 

Sciamano si nasce

  

L’antichissima figura di “guaritore-indovino,” conoscitore dei segreti dei vegetali e delle più profonde esigenze dell’anima della sua gente. Il Maestro curandero, erede di uno sciamanesimo racchiude in se’ ciò che resta delle pratiche degli antichi divinatori. Il curandero è il sacerdote degli spiriti, o encantos. Con essi egli stabilisce un dialogo diretto -li vede -tramite il potere delle sostanze allucinogene che, sulle Ande del Nord, sono tradizionalmente quattro. Il campo d’azione del curandero riguarda le malattie di origine magica o sovrannaturale, quelle malattie,

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Saggezza Antica

 

 
 
Il contatto con le culture antiche non può lasciare indifferenti, esse racchiudono un patrimonio per la mente e per l’anima. Ogni parte di questa terra è sacra. Il mormorio dell’acqua è la voce del grande Maestro. Non c’è alcun posto quieto nelle città. Alcun posto in cui sentire il fruscio di foglie in primavera o il ronzio delle ali degli insetti. Ma forse io amo troppo il creato e non capisco. Il rumore della città  ferisce gli orecchi. E che cosa è mai la vita, se un uomo