Visceralmente legata alle mie terre d'origine, propongo di raccogliere e narrare secondo lo spirito dell'età leggendaria, la maggior parte dei miti e delle saghe dell'antichità, apro con la narrazione del mio paese d’origine "La mia terra e la mia gente agiscono dentro di me come impulso tramante: sono una fonte inesauribile di ispirazione, che si manifesta nel mito"Attraverso le Civiltà Antiche. Con queste pagine farete un primo passo nel mondo ormai dimenticato della cucina ai tempi antichi conoscerete cosa mangiavano i nostri antenati, i riti della cena, e alcune ricette. Si può scoprire un messaggio importante per l'umanità che solo ora è possibile e necessario decifrare per il futuro del mondo.
giugno: 2009
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Archive del 12 giugno 2009

Messaggi di Saggezza

 

Io non rinuncio a tutte le mie speranze,le conservo ancora  sembrano assurde,Le conservo ancora,nonostante tutto,continuo a credere alla bontà dell’uomo.il tempo è vicino; cerchiamo di coglie i  segni, vi chiedo di avere questa speranza, perché pochi sono quelli che potranno dire , un giorno, “io sapevo ed ero pronto”.Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto; penso che tutto si volgerà in bene,che anche questa spietata durezza cesserà, che ritornerà l’ordine,la pace e la serenità
Il miglior futuro? basato sul passato dimenticato, -Procedi con calma ricorda quale pace possa esservi nel silenzio-Coltiviamo la forza d’animo per difenderci nelle calamità improvvise, ma non tormentantiamoci con delle fantasie: molte paure nascono da stanchezza e solitudine. Vale anche come messaggio di speranza, chiedere aiuto è già un grandissimo passo avanti. La saggezza ha molte strade con la quale si manifesta,

 

 

Panelli (Di ceci)

Molti di voi sicuramente non li conoscete.
si preparano con farina di ceci
La nonna preparava sempre per 5 persone.
Prendeva grammi 500 DI FARINA DI CECI aggiungeva litri 1,5 di acqua,sale pepe q.b. amalgamava il tutto faceva molta attenzione non far creare dei grumi, metteva in cottura il composto per circa 40 minuti, mescolando continuamente. A cottura ultimata aggiungeva del prezzemolo Spalmava la polenta ottenuta dai ceci ancora calda con il suo cucchiaio
di legno (personale) sulla superficie liscia (oggi si mette sul marmo) e lo lasciava raffreddare per 3/4 ore. dopo queste ore era pronta per friggerla,la tagliava a quadretti (grandezza come il codice fiscale)e li metteva a friggerli in olio abbondante caldo spesse volte li spruzzava con succo di limone.(dimenticavo,)li appoggiava su di una carta in modo che si asciugavano. Dopo tutti a tavola
. UNA VOLTA PRONTA PER FRIGGERLA TAGLIARLA A RETTANGOLI O QUADRATI DALLE DIMENSIONI DI UNA CARTA DI CREDITO E FRIGGERLI IN ABBONDANTE OLIO CALDISSIMO
UNA VOLTA DORATE POGGIARLE SU UNA CARTA IN MODO DA ASCIUGARLI DALL’OLIO
SERVIRLE CALDE E CHI LO PREFERISCE LI PUO’ SPRUZZARE CON SUCCO DI LIMONE