Alimentazione (antichi sapori)

I popoli antichi consumavano una varietà di cibi il cui uso si propagava nelle terre circostanti.
Scopriamo cosa appariva comunemente nelle tavole. Nel 1200, il contadino consumava circa 16. chili di pane al mese, nientei grassi, poco companatico e qualche raro bicchiere di vino;. La carne era poca e la famiglia che riusciva ad ammazzare il maiale si considerava fortunata ed era felice per tutto l’inverno. Il maggiore dei figli, in quanto il più esperto, assolveva al più delicato ed importante degli incarichi: curava la stalla. A lui competeva il lavoro, , dell’aratura, Gli altri figli ed i nipoti assolvevano
Scopriamo cosa appariva comunemente nelle tavole. Nel 1200, il contadino consumava circa 16. chili di pane al mese, nientei grassi, poco companatico e qualche raro bicchiere di vino;. La carne era poca e la famiglia che riusciva ad ammazzare il maiale si considerava fortunata ed era felice per tutto l’inverno. Il maggiore dei figli, in quanto il più esperto, assolveva al più delicato ed importante degli incarichi: curava la stalla. A lui competeva il lavoro, , dell’aratura, Gli altri figli ed i nipoti assolvevano
tutti gli altri incarichi, a seconda delle attitudini di ciascuno, il maggiore innestatore si occupava della vigna, degli ulivi, degli alberi, in generale.
La moglie del capo famiglia, o la madre, qualora essa fosse ancora viva, dal capofamiglia precedente assumeva il titolo di "massaia" ed aveva il dominio delle donne, della dispensa, del pollaio e della cucina.
Essa organizzava il lavoro delle figlie, delle nuore e delle nipoti, e sovrintendeva all’educazione dei piccoli, finché non avessero l’età per seguire gli uomini ai campi ed ai mercati.
divideva le razioni per la giornata dirigeva il modo di vestire della famiglia amministrava il ricavato della vendita delle uova e del pollame, che impegnava per l’acquisto della lana, delle stoffe, nonché del sale.
L’autorità, che lei accettava era quella del capofamiglia.
I polli ed i piccioni non venivano impiegati per lafamiglia, si preferiva venderli, conservando per qualche capo da consumare per i prazi tradizionali di Pasqua, Natale, La sola carne, oltre quella del maiale, che si usava con qualche frequenza, era quella di coniglio.
Notevole spazio, nell’orto, era riservato ai fagioli, alla cipolla, ai pomodori che venivano conservati in bottiglie, per l’uso invernale, oppure attaccati (a piccie, i pendolini) ai soffitti Un’usanza, abbastanza frequente, era quella di consumare pasta fatta in casa e del resto la contadina ne aveva di uova a disposizione!
La moglie del capo famiglia, o la madre, qualora essa fosse ancora viva, dal capofamiglia precedente assumeva il titolo di "massaia" ed aveva il dominio delle donne, della dispensa, del pollaio e della cucina.
Essa organizzava il lavoro delle figlie, delle nuore e delle nipoti, e sovrintendeva all’educazione dei piccoli, finché non avessero l’età per seguire gli uomini ai campi ed ai mercati.
divideva le razioni per la giornata dirigeva il modo di vestire della famiglia amministrava il ricavato della vendita delle uova e del pollame, che impegnava per l’acquisto della lana, delle stoffe, nonché del sale.
L’autorità, che lei accettava era quella del capofamiglia.
I polli ed i piccioni non venivano impiegati per lafamiglia, si preferiva venderli, conservando per qualche capo da consumare per i prazi tradizionali di Pasqua, Natale, La sola carne, oltre quella del maiale, che si usava con qualche frequenza, era quella di coniglio.
Notevole spazio, nell’orto, era riservato ai fagioli, alla cipolla, ai pomodori che venivano conservati in bottiglie, per l’uso invernale, oppure attaccati (a piccie, i pendolini) ai soffitti Un’usanza, abbastanza frequente, era quella di consumare pasta fatta in casa e del resto la contadina ne aveva di uova a disposizione!




certo che il cibo del passato era molto piu genuino e salutare