Visceralmente legata alle mie terre d'origine, propongo di raccogliere e narrare secondo lo spirito dell'età leggendaria, la maggior parte dei miti e delle saghe dell'antichità, apro con la narrazione del mio paese d’origine "La mia terra e la mia gente agiscono dentro di me come impulso tramante: sono una fonte inesauribile di ispirazione, che si manifesta nel mito"Attraverso le Civiltà Antiche. Con queste pagine farete un primo passo nel mondo ormai dimenticato della cucina ai tempi antichi conoscerete cosa mangiavano i nostri antenati, i riti della cena, e alcune ricette. Si può scoprire un messaggio importante per l'umanità che solo ora è possibile e necessario decifrare per il futuro del mondo.
giugno: 2009
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MISTERI NASCOSTI

 

Argomento di cui tanto si parla, le leggende popolari ci hanno tramandato una miriade di storie e non sempre felici, giacché questi sono spesso custoditi dagli “spiriti”, poco propensi a cederli senza un tornaconto. Come in tutto il mondo, anche si parla di tesori nascosti e di gente che si è letteralmente arricchita dopo averne trovato uno. Di paese in paese in tutto il mondo, il caso del tesoro nascosto è piuttosto diffuso. Nelle remote civiltà, come quell’Egiziana, era costumanza inumare i propri cari con gli oggetti più cari che lo avevano accompagnato durante l’esistenza terrena, il caso del tesoro di Tutankamon ne è

un esempio. Parlare dei tesori nascosti non è certamente un argomento facile, ma nel corso di questo breve scritto tenterò d’essere più dettagliata possibile. Bisogna partire da molto lontano, naturalmente, quando la gente deteneva nella propria abitazione un più o meno congruo risparmio e magari dei monili e preziosi in genere che lo rendevano piuttosto appetibile agli occhi bramosi di un ladro o di un popolo invasore che lo cercava quale bottino al momento della conquista di un territorio. E’ curioso osservare che, ancora nell’antichità, si affidavano i propri “preziosi” beni, alla custodia degli “spiriti” attraverso dei rituali magici. Naturalmente questo curioso modo di fare era una buona scusante per evitare che il tesoro nascosto fosse rubato, perciò le maledizioni di cui tutti sapevano, avrebbero sicuramente dissuaso chiunque, o ci speravano, dall’esecrabile profanazione delle tombe. Custodito in casa, sicuramente non aveva bisogno di essere affidato agli spiriti protettori, ci pensava il padrone di casa ed i servi più fidati ma, quando arrivava un’orda d’invasori non sempre si faceva a tempo a nascondere tali preziosi, molti di questi erano razziati, come già detto, altri, in rari casi erano sotterrati e spesso se ne perdeva la memoria. Certe persone raccontavano di esserne venute in possesso dopo aver “sognato” dove esso era custodito… Magari gli era stato indicato da un proprio caro defunto o dopo aver incontrato casualmente uno spirito, un folletto, che lo accompagnava o si manifestava nel luogo dove era nascosto, dandogli delle indicazioni precise prima di concedergli l’asporto che in ogni caso era legato a tenebrosi rituali che qualora non venissero rispettati ed eseguiti ad arte, si sarebbe rischiata la vita e la dannazione dell’anima. Il tesoro, in casi particolari è dato da condividere con altra persona, nel qual caso, una di queste è totalmente ignara del fatto. Solo in occasioni straordinarie, entrambi, faranno lo stesso sogno o saranno contattate da un “entità” che li pone nelle condizioni di conoscersi ed incontrarsi per suddividere il tesoro predestinato. Contrariamente al fatto che tale fortuna mediamente è destinata ad un singolo individuo con relativo usufrutto dei famigliari.
nei racconti popolari riescono di trasportarci lontano nel tempo che, seppur remoto, e sempre attualissimo, lasciando intravedere una sottile morale, come a ricordare che: la storia si ripete.
 

 

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