Usanze della vita quotidiana del passato
Quando la prima luce dell’alba rischiarava le strette viuzze dei paesi e città era l’ora del risveglio ognuno si recava al lavoro e nelle strade fervevano le loro attività.. Molti iniziavano la giornata assistendo alla Messa, oppure ogni buon cittadino si faceva per tre volte il segno della croce,e ogni circostanza ,invocavano l’aiuto Divino. Si vestivano,si lavavano il viso e le mani. I loro servizi quando c’erano,erano delle piccole logge sporgenti al di fuori delle abitazioni. Data la mancanza di acqua corrente nelle case,raccoglievano l’acqua nelle tinozze, i mobili erano semplici; Il più importante era la cassapanca che custodiva gli abiti,la biancheria e il denaro. Non vi erano armadi,il vestiario di tutti i giorni lo tenevano appeso in alto su dei travi posizionati in orizzontali. Il letto era molto grande per accogliere più persone,imbottito di paglia. I pasti variavano secondo la classe sociali. Il cibo più comune per i Poveri era la zuppa con il lardo. Nei giorni festivi si mangiava
la carne,non avendo i piatti le sostituivano con una grande fetta di pane,(come sempre) sulle tavole dei ricchi abbondava la selvaggina,spezie e tutto il ben di DIO.
“Chi sa perché;” la donna non godeva gli stessi diritti civili degli uomini ma era l’amministratice molto attenta dei beni familiari e la collaboratrice del marito. La donna “POVERA”,oltre a provvedere alla conduzione della casa,doveva contribuire al bilancio domestico svolgendo lavori faticosi nei campi o nelle case dei ricchi. Di giorno la strada era sempre piena di vita. Restano solo ricordi molto lontani



