Scorci di vita quotidiana e di immaginario collettivo a noi estremamente familiari ricordi del nostro passato legati a sapori, ormai persi e dimenticati…
usavano le poche cose che avevano a loro disposizione le uova, le verdure dell’orto, poche cose semplici (li conoscete i fiori di zucca?)
Fiori di zucca ripieni
come inizio, togliere ai fiori di zucca il pistillo, preparare il ripieno:inzuppare la mollica di un panino nel latte, aggiungere uova ( 1 per persona) formaggio morbido tagliato
Il Maestro (dice)
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La storia del Baco da Seta (ritorniamo al passato)

Il baco da seta è un insetto olometabolo (cioè un insetto che da adulto presenta un aspetto completamente diverso da quello iniziale), per cui completa il suo ciclo attraverso gli stadi di uovo, larva, crisalide, farfalla.
Le femmine adulte si distinguono dai maschi per essere più tozze, con l’addome rigonfio per le uova contenute. Hanno il corpo ricoperto da squamette, ali piuttosto brevi che non le rendono adatte
Usanze della vita quotidiana del passato
NON SOLO SAPER DARE, MA ANCHE SAPER RICEVERE
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Alimentazione (antichi sapori)

Scopriamo cosa appariva comunemente nelle tavole. Nel 1200, il contadino consumava circa 16. chili di pane al mese, nientei grassi, poco companatico e qualche raro bicchiere di vino;. La carne era poca e la famiglia che riusciva ad ammazzare il maiale si considerava fortunata ed era felice per tutto l’inverno. Il maggiore dei figli, in quanto il più esperto, assolveva al più delicato ed importante degli incarichi: curava la stalla. A lui competeva il lavoro, , dell’aratura, Gli altri figli ed i nipoti assolvevano
Maestro di Luce (i suoi insegnamenti)

Il Miracolo della Vita sulla Terra e, di avere molti esseri della dimensione angelica che ci seguono e ci aiutano a metterci in contatto con la propria essenza divina. Ci accompagnano per tutta la durata della permanenza sulla Terra, possiamo percepire il sentire le sue energie, per il Dono della Vita il suo sorriso che ci aiuta a giusto significato di ogni situazione, se percepiamo tutto questo significa ritrovare la freschezza dell’infanzia, lo stupore e la meraviglia che accompagna a tutti noi.Dobbiamo ascoltare i
Descrizioni delle antiche case.(dopo le caverne e grotte)

All’esterno della cucina si trovava la tinozza di pietra, più o meno grande; sopra di esso "delle brocche di creta"o di rame, sotto il catino per prendere l’qcqua.
nella grande stanza della cucina un grande letto, compreso di lettini (tutti insieme, padre, madre, figli maschi e femmine).Il sottoscala fungeva da magazzino, dove si metteva un letto (per persone di fuori che venivano a dare una mano nel lavoro dei campi, o per ospiti ecc.). In questa stanza magazzino si tenevano gli arnesi che avevano bisogno di maggior cura: la pala per la farina, la macchina da cucire; tenevano anche, i prosciutti, le salsicce, ecc. esisteva anche un sotto tetto che dava luce alla cucina,ove vi si appendevano pomodori, granturco, uva, saggina da seccare e vi si svolgeva parte della vita familiare: le donne a cucire o a rifare i materassi, a legare le scope di saggina,
Culture Primitive, (conoscenze dimenticate)

L’uomo appena uscito dalle caverne ne abbia sperimentato le proprietà terapeutiche e benefiche; I semi di papavero furono trovati in abitazioni primitive dell’età della pietra, scoperte in Svizzera, e ancora oggi culture assai vicine per costumi e forme di vita ai primitivi, Sin dalla notte dei tempi le erbe venivano raccolte e preparate per sostenere il benessere e la salute dell’uomo. La conoscenza riguardo i trattamenti era trasmessa da una generazione all’altra un’antica arte che si occupava della conoscenza delle piante erbe, piante medicinali,officinali,aromatiche e spezie della loro coltivazione, raccolta, quando ancora non esistevano i farmaci e i concentrati di medicinali chimici, i rimedi contro le più comuni patologie erano tutti naturali, basati su preparati a base di erbe, impacchi e infusi di vari tipi. Non solo, per curare i mali si ricorreva all’uso della magia e di particolari rituali propiziatori degli spiriti. allo stregone di molte tribù africane o alla figura dello sciamano presente nelle popolazioni indiane. Si trattava di rituali specifici per ogni tipo di mediazione con le potenze sovrannaturali, dalla protezione per un viaggio alla guarigione da febbri e malattie, dal favore per la vittoria in guerra alle cerimonie di passaggio all’età adulta, tutto era inquadrato in particolari riti:
Immigrazione (Storia di PEPPINO che nessuno più racconta.) (primi del 900)

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