Visceralmente legata alle mie terre d'origine, propongo di raccogliere e narrare secondo lo spirito dell'età leggendaria, la maggior parte dei miti e delle saghe dell'antichità, apro con la narrazione del mio paese d’origine "La mia terra e la mia gente agiscono dentro di me come impulso tramante: sono una fonte inesauribile di ispirazione, che si manifesta nel mito"Attraverso le Civiltà Antiche. Con queste pagine farete un primo passo nel mondo ormai dimenticato della cucina ai tempi antichi conoscerete cosa mangiavano i nostri antenati, i riti della cena, e alcune ricette. Si può scoprire un messaggio importante per l'umanità che solo ora è possibile e necessario decifrare per il futuro del mondo.
settembre: 2010
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Scorci di vita quotidiana e di immaginario collettivo a noi estremamente familiari ricordi del nostro passato legati a sapori, ormai persi e dimenticati…

usavano le poche cose che avevano a loro disposizione le uova, le verdure dell’orto, poche cose semplici (li conoscete i fiori di zucca?)
Fiori di zucca ripieni

come  inizio, togliere ai fiori di zucca il pistillo,  preparare il ripieno:inzuppare la mollica di un panino nel latte, aggiungere uova ( 1 per persona) formaggio morbido tagliato

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Il Maestro (dice)

 

non c’e’ alcun rifugio ove nasconderci da noi stessi. Fuggiamo fino a quando non incontriamo noi stessi. Non possiamo mai sfuggire dai nostri segreti fino a quando non li condivideremo. se abbiamo paura di essere conosciute,non si può mai conoscere “ne noi” ne gli altri,si sarà sempre soli.


 

Il grande “Maestro dice” Ti incontrerò e Mi riconoscerai,usa i tuoi occhi per vedermi Ogni volta che ti senti sola e smarrita, chiamami, ti indicherò la via.Fin dalle popolazioni primitive, troviamo la presenza di un Superiore che accompagna l’uomoLa sua vita il suo cammino e il suo destino, hanno sempre avuto a che fare con la volontà di questo Essere, che viene chiamatoDio.questo Dio Padre, colmo di tenerezza e bontà.
 
  

La storia del Baco da Seta (ritorniamo al passato)

 

Il baco da seta è un insetto olometabolo (cioè un insetto che da adulto presenta un aspetto completamente diverso da quello iniziale), per cui completa il suo ciclo attraverso gli stadi di uovo, larva, crisalide, farfalla.
Le femmine adulte si distinguono dai maschi per essere più tozze, con l’addome rigonfio per le uova contenute. Hanno il corpo ricoperto da squamette, ali piuttosto brevi che non le rendono adatte

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Usanze della vita quotidiana del passato

 

                   
Quando la prima luce dell’alba rischiarava le strette viuzze dei paesi e città era l’ora del risveglio ognuno si recava al lavoro e nelle strade fervevano le loro attività.. Molti iniziavano la giornata assistendo alla Messa, oppure ogni buon cittadino si faceva per tre volte il segno della croce,e ogni circostanza ,invocavano l’aiuto Divino. Si vestivano,si lavavano il viso e le mani. I loro servizi quando c’erano,erano delle piccole logge sporgenti al di fuori delle abitazioni. Data la mancanza di acqua corrente nelle case,raccoglievano l’acqua nelle tinozze, i mobili erano semplici; Il più importante era la cassapanca che custodiva gli abiti,la biancheria e il denaro. Non vi erano armadi,il vestiario di tutti i giorni lo tenevano appeso in alto su dei travi posizionati in orizzontali. Il letto era molto grande per accogliere più persone,imbottito di paglia. I pasti variavano secondo la classe sociali. Il cibo più comune per i Poveri era la zuppa  con il lardo. Nei giorni festivi si mangiava

NON SOLO SAPER DARE, MA ANCHE SAPER RICEVERE

 

 

 

La mia più grande soddisfazione è sempre stata quella di fare tante cose. Le attività e i lavori manuali, anche i più semplici, i più faticosi e anche quelli ritenuti più noiosi per me sono gratificanti. Sentire la stanchezza fisica mi appaga. Anche il tempo da dedicare agli altri con calma e la pazienza mi realizza. Insomma sono sempre una persona attiva, ma senza

Alimentazione (antichi sapori)

 

 
 
I popoli antichi consumavano una varietà di cibi il cui uso si propagava nelle terre circostanti.
Scopriamo cosa appariva comunemente nelle tavole. Nel 1200, il contadino consumava circa 16. chili di pane al mese, nientei grassi, poco companatico e qualche raro bicchiere di vino;. La carne era poca e la famiglia che riusciva ad ammazzare il maiale si considerava fortunata ed era felice per tutto l’inverno.  Il maggiore dei figli, in quanto il più esperto, assolveva al più delicato ed importante degli incarichi: curava la stalla. A lui competeva il lavoro, , dell’aratura, Gli altri figli ed i nipoti assolvevano

Maestro di Luce (i suoi insegnamenti)

Il Miracolo della Vita sulla Terra e, di avere molti esseri della dimensione angelica che ci seguono  e ci  aiutano a metterci in contatto con la propria essenza divina. Ci accompagnano per tutta la durata della permanenza sulla Terra, possiamo percepire il sentire le sue energie, per il Dono della Vita il suo sorriso che ci aiuta a giusto significato di ogni situazione, se percepiamo tutto questo significa ritrovare la freschezza dell’infanzia, lo stupore e la meraviglia che accompagna a tutti noi.Dobbiamo ascoltare i

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Descrizioni delle antiche case.(dopo le caverne e grotte)

 

 
Una grande cucina con un focolare c’era il forno posto ad un gradino più alto dell’impianto de pavimento della casa, per metterci con facilità della legna grossa per cuocere una certa quantità di cibo, scaldavano gran quantità di acqua per il bucato e il mangime delle bestie. Il focolare, era l’unico modo di riscaldamento della cucina e della casa.
All’esterno della cucina si trovava la tinozza di pietra, più o meno grande; sopra di esso "delle brocche di creta"o di rame, sotto il catino per prendere l’qcqua.
nella grande stanza della cucina un   grande letto, compreso di lettini (tutti insieme, padre, madre, figli maschi e femmine).Il sottoscala fungeva da magazzino, dove si metteva un letto (per persone di fuori che venivano a dare una mano nel lavoro dei campi, o per ospiti ecc.). In questa stanza magazzino si tenevano gli arnesi che avevano bisogno di maggior cura: la pala per la farina, la macchina da cucire; tenevano anche, i prosciutti, le salsicce, ecc. esisteva anche un sotto tetto che dava luce alla cucina,ove vi si appendevano pomodori, granturco, uva, saggina da seccare e vi si svolgeva parte della vita familiare: le donne a cucire o a rifare i materassi, a legare le scope di saggina,

Culture Primitive, (conoscenze dimenticate)

 

L’uomo appena uscito dalle caverne ne abbia sperimentato le proprietà terapeutiche e benefiche; I semi di papavero furono trovati in abitazioni primitive dell’età della pietra, scoperte in Svizzera, e ancora oggi culture assai vicine per costumi e forme di vita ai primitivi, Sin dalla notte dei tempi le erbe venivano raccolte e preparate per sostenere il benessere e la salute dell’uomo. La conoscenza riguardo i trattamenti era trasmessa da una generazione all’altra un’antica arte che si occupava della conoscenza delle piante erbe, piante medicinali,officinali,aromatiche e spezie della loro coltivazione, raccolta,  quando ancora non esistevano i farmaci e i concentrati di medicinali chimici, i rimedi contro le più comuni patologie erano tutti naturali, basati su preparati a base di erbe, impacchi e infusi di vari tipi. Non solo, per curare i mali si ricorreva all’uso della magia e di particolari rituali propiziatori degli spiriti. allo stregone di molte tribù africane o alla figura dello sciamano presente nelle popolazioni indiane. Si trattava di rituali specifici per ogni tipo di mediazione con le potenze sovrannaturali, dalla protezione per un viaggio alla guarigione da febbri e malattie, dal favore per la vittoria in guerra alle cerimonie di passaggio all’età adulta, tutto era inquadrato in particolari riti:

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Immigrazione (Storia di PEPPINO che nessuno più racconta.) (primi del 900)

 

 (Per i giovani di oggi)
 
La dolorosa conferma delle possibili condizioni di vita di “Peppino” e di tanta parte della popolazione italiana e della ingiusta “politica” di allora (come oggi: hanno portato avanti sempre la copia del passato ) abbandonavano la patria alla volta della lontana America,che per tutti era un’avventura verso una meta ignota,dove non avrebbero trovato nessuno ad attenderli oppure aiutarli,(come succede oggi,che sono aiutati,ospitati e pure pagati.)senza conoscere nessuno,andavano alla cieca,con le loro poche cose che portavano con sé. La maggior parte,avendo passato una o due notti all’aria aperta,accucciati come cani per le strade di Messina,erano stanchi e pieni di sonno ,donne con bambini al petto,ragazzetti che avevano ancora attaccati al petto la piastrina di latta dell’asilo infantile.  Delle vecchie contadine in zoccoli,alzando la gonnella per non inciampare nelle traversine del ponte,mostravano le gambe nude e stecchite. Molti erano scalze e portavano le scarpe al collo. Ad un tratto si udirono gridare ai marinai