MISTERI NASCOSTI
Argomento di cui tanto si parla, le leggende popolari ci hanno tramandato una miriade di storie e non sempre felici, giacché questi sono spesso custoditi dagli “spiriti”, poco propensi a cederli senza un tornaconto. Come in tutto il mondo, anche si parla di tesori nascosti e di gente che si è letteralmente arricchita dopo averne trovato uno. Di paese in paese in tutto il mondo, il caso del tesoro nascosto è piuttosto diffuso. Nelle remote civiltà, come quell’Egiziana, era costumanza inumare i propri cari con gli oggetti più cari che lo avevano accompagnato durante l’esistenza terrena, il caso del tesoro di Tutankamon ne è
Messaggi di Saggezza
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Panelli (Di ceci)


Sciamano si nasce
L’antichissima figura di “guaritore-indovino,” conoscitore dei segreti dei vegetali e delle più profonde esigenze dell’anima della sua gente. Il Maestro curandero, erede di uno sciamanesimo racchiude in se’ ciò che resta delle pratiche degli antichi divinatori. Il curandero è il sacerdote degli spiriti, o encantos. Con essi egli stabilisce un dialogo diretto -li vede -tramite il potere delle sostanze allucinogene che, sulle Ande del Nord, sono tradizionalmente quattro. Il campo d’azione del curandero riguarda le malattie di origine magica o sovrannaturale, quelle malattie,
Saggezza Antica


Dubbi e Incertezze

Questo senso di sicurezza e di fiducia in sè stessi non ha prezzo…
(per tutto il resto)
Antichi Sapori: Pesce Spada Agghiotta (oggi dimenticati)

Tornando hai vecchi sapori
sbatteva in una terrina quattro uova con un pizzico di sale e due cucchiai di miele di timo, aggiungeva cinque o sei foglie di salvia e un pò di formaggio grattugiato. Lo versava il contenuto in una padella con già dell’olio,
La frittata la
L’Antico (Pane di Ghiande)

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Viene nominato da Plinio il Vecchio nel I secolo D.C, descrivendolo come un pane di ghiande impastato con argilla del quale si nutrivano i Sardi.
Il pane di ghiande era utilizzato per buona parte dell’anno e veniva preparato scegliendo la quantità necessaria di ghiande ben mature, le quali venivano sbucciate e si ponevano a cuocere in una specie di lisciva, ottenuta filtrando l’acqua di cottura attraverso uno strato di argilla speciale,
Mistero nella storia, (il ritorno alle origini)


Conoscere e vivere l’ambiente naturale imparando a considerarlo preziosa risorsa da difendere e proteggere perché fonte di benessere, di lavoro, di ricchezza, di vita…dobbiamo riconoscere la differenza tra mito e racconto storico Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato. riprendere le vecchie tradizioni Scoprire le radici storiche antiche classiche e cristiane della realtà locale. Impara l’arte e mettila da parte! una massima del passato che ha aiutato molte persone a risollevarsi,
Si sono fatte e hanno creato qualcosa per i loro figli tirandosi su le maniche fino al gomito e gridando a squarciagola i nomi dei pesci prelibati pescati dai loro uomini. Sono le domande del presente che portano ad evidenziare certe situazioni e condizioni vissute nel passato. Ogni istituzione, come ogni città, ogni quartiere dovrebbe organizzare, a livello socioeducativo, laboratori di narrazione del tempo passato, della memoria popolare, dove si custodiscano le storie della singola gente che vive il territorio o che non esiste più, ma ha lasciato traccia di sé nell’ambito della comunità, a formare spezzoni di vita, di storia popolare così e possibile recuperare i valori antichi, esistono le autobiografie alla ricerca di un tempo perduto,esiste una traccia tangibile della nostra sosta nella realtà dell’antico riconsegnare al presente, per affrontare il futuro con rinnovata consapevolezza, le tracce, i segni dei tempi, di una memoria storica collettiva quasi scomparsa: la vita della comunità, formata di tante singole storie di vita. La memoria è una mappa per orientarsi tra passato, presente e futuro. Senza la memoria non esiste scansione storica passata, non ci si connette al passato ma neanche al futuro.
Ognuno può essere grande… perchè ognuno può servire.

ha il potere di entrare coscientemente e volontariamente in rapporto con tutti i reparti della Natura (visibile ed invisibile) Il "Maestro di Saggezza" è un uomo completo che ha liberato il Dio in lui, trasformando la sua prigione in uno strumento (fisico e psichico) consacrato al servizio dell’Anima Spirituale. Nel corso della storia, la voce dei Grandi Maestri si è innalzata per risvegliare l’uomo alla sua dimensione e per mostrargli la via, donandogli la possibilità di sfuggire alle maledizioni di un destino del quale, però, egli è l’unico padrone. Così disse Io sono l’Alfa e l’Omega, le cose che devono presto accadere La gente comune sa molto poco sugli insegnamenti, l’Antica Saggezza che possiamo chiamare Matematica Spirituale. I Grandi Maestri della Saggezza, erano onorati dalla sua gente ed erano considerati una grande Luce di Saggezza. “AGGIUNGO” Ogni istituzione, come ogni città, ogni quartiere dovrebbe organizzare, a livello socio educativo, laboratori di narrazione del tempo passato, della memoria popolare, dove si custodiscano le storie della singola gente che vive il territorio o che non esiste più, ma ha lasciato traccia di sé nell’ambito della comunità, a formare spezzoni di vita, E verissimo il detto che ciò che è in basso è come ciò che è in alto. Dobbiamo creare simili immagini nel nostro cuore. Dobbiamo fare della nostra casa il suo tempio. Dobbiamo rendercene conto che questo tempio senza la vitalità senza energia diventa freddo. Ovunque ci troviamo siamo sereni ed equilibrati perché il grande Maestro e con noi



