Visceralmente legata alle mie terre d'origine, propongo di raccogliere e narrare secondo lo spirito dell'età leggendaria, la maggior parte dei miti e delle saghe dell'antichità, apro con la narrazione del mio paese d’origine "La mia terra e la mia gente agiscono dentro di me come impulso tramante: sono una fonte inesauribile di ispirazione, che si manifesta nel mito"Attraverso le Civiltà Antiche. Con queste pagine farete un primo passo nel mondo ormai dimenticato della cucina ai tempi antichi conoscerete cosa mangiavano i nostri antenati, i riti della cena, e alcune ricette. Si può scoprire un messaggio importante per l'umanità che solo ora è possibile e necessario decifrare per il futuro del mondo.
febbraio: 2012
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Usanze della vita quotidiana del passato

 

                   
Quando la prima luce dell’alba rischiarava le strette viuzze dei paesi e città era l’ora del risveglio ognuno si recava al lavoro e nelle strade fervevano le loro attività.. Molti iniziavano la giornata assistendo alla Messa, oppure ogni buon cittadino si faceva per tre volte il segno della croce,e ogni circostanza ,invocavano l’aiuto Divino. Si vestivano,si lavavano il viso e le mani. I loro servizi quando c’erano,erano delle piccole logge sporgenti al di fuori delle abitazioni. Data la mancanza di acqua corrente nelle case,raccoglievano l’acqua nelle tinozze, i mobili erano semplici; Il più importante era la cassapanca che custodiva gli abiti,la biancheria e il denaro. Non vi erano armadi,il vestiario di tutti i giorni lo tenevano appeso in alto su dei travi posizionati in orizzontali. Il letto era molto grande per accogliere più persone,imbottito di paglia. I pasti variavano secondo la classe sociali. Il cibo più comune per i Poveri era la zuppa  con il lardo. Nei giorni festivi si mangiava

Alimentazione (antichi sapori)

 

 
 
I popoli antichi consumavano una varietà di cibi il cui uso si propagava nelle terre circostanti.
Scopriamo cosa appariva comunemente nelle tavole. Nel 1200, il contadino consumava circa 16. chili di pane al mese, nientei grassi, poco companatico e qualche raro bicchiere di vino;. La carne era poca e la famiglia che riusciva ad ammazzare il maiale si considerava fortunata ed era felice per tutto l’inverno.  Il maggiore dei figli, in quanto il più esperto, assolveva al più delicato ed importante degli incarichi: curava la stalla. A lui competeva il lavoro, , dell’aratura, Gli altri figli ed i nipoti assolvevano

Descrizioni delle antiche case.(dopo le caverne e grotte)

 

 
Una grande cucina con un focolare c’era il forno posto ad un gradino più alto dell’impianto de pavimento della casa, per metterci con facilità della legna grossa per cuocere una certa quantità di cibo, scaldavano gran quantità di acqua per il bucato e il mangime delle bestie. Il focolare, era l’unico modo di riscaldamento della cucina e della casa.
All’esterno della cucina si trovava la tinozza di pietra, più o meno grande; sopra di esso "delle brocche di creta"o di rame, sotto il catino per prendere l’qcqua.
nella grande stanza della cucina un   grande letto, compreso di lettini (tutti insieme, padre, madre, figli maschi e femmine).Il sottoscala fungeva da magazzino, dove si metteva un letto (per persone di fuori che venivano a dare una mano nel lavoro dei campi, o per ospiti ecc.). In questa stanza magazzino si tenevano gli arnesi che avevano bisogno di maggior cura: la pala per la farina, la macchina da cucire; tenevano anche, i prosciutti, le salsicce, ecc. esisteva anche un sotto tetto che dava luce alla cucina,ove vi si appendevano pomodori, granturco, uva, saggina da seccare e vi si svolgeva parte della vita familiare: le donne a cucire o a rifare i materassi, a legare le scope di saggina,