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	<title>Ritorno Del Passato &#187; contadini</title>
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		<title>Descrizioni delle antiche case.(dopo le caverne e grotte)</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2009 13:41:19 +0000</pubDate>
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Una grande cucina con un focolare c&#8217;era il forno posto ad un gradino pi&#249; alto dell&#8217;impianto de pavimento della casa, per metterci con facilit&#224; della legna grossa per cuocere una certa quantit&#224; di cibo, scaldavano gran quantit&#224; di acqua per il bucato e il mangime delle bestie. Il focolare, era l&#8217;unico modo di riscaldamento della [...]]]></description>
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<div><img height="320" alt="" width="293" src="http://www.ritornodelpassato.com/wp-content/uploads/casa_museo.jpg" /></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Una grande cucina con un focolare c&#8217;era il forno posto ad un gradino pi&ugrave; alto dell&#8217;impianto de pavimento della casa, per metterci con facilit&agrave; della legna grossa per cuocere una certa quantit&agrave; di cibo, scaldavano gran quantit&agrave; di acqua per il bucato e il mangime delle bestie. Il focolare, era l&#8217;unico modo di riscaldamento della cucina e della casa.<br />
All&#8217;esterno della cucina si trovava la tinozza di pietra, pi&ugrave; o meno grande; sopra di esso &quot;delle brocche di creta&quot;o di rame, sotto il catino per prendere l&rsquo;qcqua.<br />
nella grande stanza della cucina un &nbsp;&nbsp;grande letto, compreso di lettini (tutti insieme, padre, madre, figli maschi e femmine).Il sottoscala fungeva da magazzino, dove si metteva un letto (per persone di fuori che venivano a dare una mano nel lavoro dei campi, o per ospiti ecc.). In questa stanza magazzino si tenevano gli arnesi che avevano bisogno di maggior cura: la pala per la farina, la macchina da cucire; tenevano anche, i prosciutti, le salsicce, ecc. esisteva anche un sotto tetto che dava luce alla cucina,ove vi si appendevano pomodori, granturco, uva, saggina da seccare e vi si svolgeva parte della vita familiare: le donne a cucire o a rifare i materassi, a legare le scope di saggina,</div>
<div><span id="more-63"></span>Sotto la casa si riparavano le bestie, quando si staccavano; vi si depositavano arnesi, se ne costruivano di nuovi o si riparavano</div>
<div>quelli vecchi; vi si facevano ceste, Nella parte inferiore del casa si apriva la porta della stalla, che serviva solo agli uomini; le bestie infatti, uscivano da un&#8217;altra parte. Accanto alla stalla cera una stanza dove si preparava il foraggio. Questo ambiente era separato dalla stalla per proteggere le bestie che si potevano sciogliere , e tagliarsi col falcione o la coltella. Non c&#8217;era stanza che non avesse un altarino: S. Antonio messo nelle stalle a proteggere le bestie, qualche corno o fiocchetto rosso contro il malocchio, il Crocifisso dappertutto, come il patrono. Sul piano della credenza in cucina, si ponevano le fotografie della famiglia: quella del matrimonio (se c&#8217;era), del figlio soldato, le partecipazioni del morto e anche i dei &quot;santini&quot;.non esisteva niente di superfluo ogni oggetto aveva la sua funzione. Di solito le donne si mettevano fuori e ripulivano le pentole di coccio o di rame, per scrostare le pentole usavano &nbsp;la rena, la &quot;rinina&quot; o con aceto e sale) All&#8217;intemo della cucina Nella parte inferiore della madia si tenevano i fiaschi e l&#8217;olio e nella parte superiore si faceva il pane., per separare farina bianca, crusca e tritello usavano la staccia. Infatti, il grano si macinava al mulino ad acqua, per&ograve; il mugnaio non aveva strumenti per raffinare la farina. spesso non si set&aacute;cciava la farina ma si lasciava integrale che veniva il pane nero che riempiva di pi&ugrave; e saziava con minori quantit&agrave;. In questo caso la crusca e il tritello, oltre che per gli animali, venivano usati anche per la famiglia.. Occorrevano pazienza e fatica per sfornare un buon pane. La sera prima si faceva la &quot;gli&eacute;vata&quot; cio&egrave; si scioglieva la &quot;madre&quot; con un po&#8217; di acqua tiepida e farina. Al mattino presto la contadina, impostava la &quot;gli&eacute;vata&quot; con la farina, e formava i pani, che poneva sull&#8217;asse di legno a lievitare, dopo averli ricoperti con un telo. Nel frattempo, si ardeva il forno e, quando esso aveva raggiunto il giusto grado di temperatura si infornavano i pani.<br />
Una volta ripulita la madia, il pane fresco vi trovava posto per 8 giorni.<br />
Oltre alla madia, oggetti tradizionali della cucina erano la pentola di coccio o di terracotta, detta &quot;pignatta&quot;. E tenevanoun paiolo pi&ugrave; piccolo questo; in uno pi&ugrave; grande si cuoceva il pastone per i vitelli o per i maiali.<br />
Per l&#8217;acqua si usavano le brocche; pi&ugrave; tardi si pass&ograve; alle pentole di smalto Le pentole si tenevano sull?attaccaglino&quot;, una stecca lunga di legno con dei ganci, dove venivano attaccati i rami. I piatti invece erano collocati sulla &quot;piattiera costruita in legno</div>
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		<title>IL MAESTRO  (e qui)</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 21:11:32 +0000</pubDate>
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Io sono innamorata della vita e del suo divenire Siamo tutti liberi e siamo spiriti eternamente in viaggio Nessuno cesser&#224; di esistere, anche se possiamo perdere la consapevolezza dell&#8217;eternit&#224; Alcuni spiriti liberi compassionevoli nascono nella forma umana per aiutarci a risvegliare il nostro grande potenziale che &#232; da sempre con noi. . i messaggi che [...]]]></description>
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<p>Io sono innamorata della vita e del suo divenire Siamo tutti liberi e siamo spiriti eternamente in viaggio Nessuno cesser&agrave; di esistere, anche se possiamo perdere la consapevolezza dell&#8217;eternit&agrave; Alcuni spiriti liberi compassionevoli nascono nella forma umana per aiutarci a risvegliare il nostro grande potenziale che &egrave; da sempre con noi. . i messaggi che provengono dalle persone pi&ugrave; semplici possono essere ispirati dal grande &ldquo;MAESTRO&rdquo; Nessuno in realt&agrave; rischia di perdere se stesso ma solo di dimenticare temporaneamente la sua vera identit&agrave;. Questo risveglio d&rsquo;interesse potrebbe significare che il grande &ldquo;Maestro&rdquo; e qui, Si, credo proprio&nbsp; che sia qui. Non lo vediamo circolare n&eacute; con la veste bianca n&eacute;</p>
<p><span id="more-11"></span>con l&#8217;aureola sul capo, perch&eacute; indosser&agrave; gli abiti della gente di citt&agrave;, degli operai, dei contadini, e magari lo vedremo sotto le spoglie d&#8217;un monaco dissidente&#8230; dobbiamo Aspettarci di tutto, Il presente &egrave; pieno di promesse, anche di difficolt&agrave;; in questo momento il destino del mondo e nelle mani degli uomini: i potenti attuali potrebbero essere i costruttori migliori, i migliori alleati della Gerarchia, ma, purtroppo, finch&eacute; lotteranno per mantenere in vita il &quot;loro sistema&quot;, ingannevole ed illusorio, dovranno essere necessariamente eliminati. Ricordate che il MAESTRO non pretende che noi diventiamo grandi discepoli o iniziati, Lui ci ama abbiamo tutti un valore per Lui. Egli chiede soltanto buona volont&agrave; e buone intenzioni Quando mi alzo al mattino, ripeto la seguente formula per tre volte, poi ripeto a mezzogiorno e alla sera: &quot;il &ldquo;MAESTRO&rdquo;ha investito ogni cosa nella mia anima. Voglio compiere la volont&agrave; di Lui, voglio realizzare il suo progetto. Qualunque cosa il &ldquo;MAESTRO&rdquo; abbia pensato per me, sia fatta la Sua volont&agrave;. Operer&ograve; come &ldquo;LUI&rdquo;ha deciso&quot;.<br />
&nbsp;</p>
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