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Antichi Sapori: Pesce Spada Agghiotta (oggi dimenticati)

Tornando hai vecchi sapori
l’antica "omelette" la nonna la preparava quando il nonno andava a zappare la terra la si alzava al mattino presto,e preparava “omelette” che si addice perfettamente ai gusti di ora e, è facilissima da preparare.
sbatteva in una terrina quattro uova con un pizzico di sale e due cucchiai di miele di timo, aggiungeva cinque o sei foglie di salvia e un pò di formaggio grattugiato. Lo versava il contenuto in una padella con già dell’olio,
La frittata la
Mistero nella storia, (il ritorno alle origini)


La Tradizione ci collega alle origini, le origini sono sempre presenti. L’insegnamento della storia, richiede, un‘efficace, riferimento alla realtà nella quale noi viviamo Conservare, recuperare e rafforzare l’identità storica attraverso la conoscenza e la comprensione delle tradizioni e della cultura popolare in tutte le sue espressioni e manifestazioni.
Conoscere e vivere l’ambiente naturale imparando a considerarlo preziosa risorsa da difendere e proteggere perché fonte di benessere, di lavoro, di ricchezza, di vita…dobbiamo riconoscere la differenza tra mito e racconto storico Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato. riprendere le vecchie tradizioni Scoprire le radici storiche antiche classiche e cristiane della realtà locale. Impara l’arte e mettila da parte! una massima del passato che ha aiutato molte persone a risollevarsi,
Conoscere e vivere l’ambiente naturale imparando a considerarlo preziosa risorsa da difendere e proteggere perché fonte di benessere, di lavoro, di ricchezza, di vita…dobbiamo riconoscere la differenza tra mito e racconto storico Osservare e confrontare oggetti e persone di oggi con quelli del passato. riprendere le vecchie tradizioni Scoprire le radici storiche antiche classiche e cristiane della realtà locale. Impara l’arte e mettila da parte! una massima del passato che ha aiutato molte persone a risollevarsi,
Nei miei ricordi del passato quando risentivo le voci delle pescivendole e di tutte le altre zone urlare, gridare a voce alta i prezzi per attirare l’attenzione dei compratori. Questa è una delle tante cose genuine che mi mancano del mio paese Oggi chiunque può prendere una licenza ed aprire un negozio per la vendita del pesce. Una volta non era così, queste donne che stavano dietro il banco di pietra mostrando la merce che il marito pescatore aveva pescato, si alzavano all’alba sperando che la giornata fosse una di quelle fortunate ove tutto veniva venduto.
Si sono fatte e hanno creato qualcosa per i loro figli tirandosi su le maniche fino al gomito e gridando a squarciagola i nomi dei pesci prelibati pescati dai loro uomini. Sono le domande del presente che portano ad evidenziare certe situazioni e condizioni vissute nel passato. Ogni istituzione, come ogni città, ogni quartiere dovrebbe organizzare, a livello socioeducativo, laboratori di narrazione del tempo passato, della memoria popolare, dove si custodiscano le storie della singola gente che vive il territorio o che non esiste più, ma ha lasciato traccia di sé nell’ambito della comunità, a formare spezzoni di vita, di storia popolare così e possibile recuperare i valori antichi, esistono le autobiografie alla ricerca di un tempo perduto,esiste una traccia tangibile della nostra sosta nella realtà dell’antico riconsegnare al presente, per affrontare il futuro con rinnovata consapevolezza, le tracce, i segni dei tempi, di una memoria storica collettiva quasi scomparsa: la vita della comunità, formata di tante singole storie di vita. La memoria è una mappa per orientarsi tra passato, presente e futuro. Senza la memoria non esiste scansione storica passata, non ci si connette al passato ma neanche al futuro.
Si sono fatte e hanno creato qualcosa per i loro figli tirandosi su le maniche fino al gomito e gridando a squarciagola i nomi dei pesci prelibati pescati dai loro uomini. Sono le domande del presente che portano ad evidenziare certe situazioni e condizioni vissute nel passato. Ogni istituzione, come ogni città, ogni quartiere dovrebbe organizzare, a livello socioeducativo, laboratori di narrazione del tempo passato, della memoria popolare, dove si custodiscano le storie della singola gente che vive il territorio o che non esiste più, ma ha lasciato traccia di sé nell’ambito della comunità, a formare spezzoni di vita, di storia popolare così e possibile recuperare i valori antichi, esistono le autobiografie alla ricerca di un tempo perduto,esiste una traccia tangibile della nostra sosta nella realtà dell’antico riconsegnare al presente, per affrontare il futuro con rinnovata consapevolezza, le tracce, i segni dei tempi, di una memoria storica collettiva quasi scomparsa: la vita della comunità, formata di tante singole storie di vita. La memoria è una mappa per orientarsi tra passato, presente e futuro. Senza la memoria non esiste scansione storica passata, non ci si connette al passato ma neanche al futuro.



